Feste e tradizioni

Sedilo vanta numerose feste e tradizioni tuttora vive nelle nuove generazioni, fedeli testimoni di usi e costumi tramandati di padre in figlio. Un ruolo particolare è rivestito dalle feste in onore di Santi protettori celebrate in diversi periodi dell'anno, momenti in cui la comunità si incontra per ringraziare e festeggiare. L'anno "festivo" si apre con la festa di Sant'Antonio Abate, il 16 gennaio (civile) e il 17 (religiosa), celebrata in una chiesetta e nella piazza antistante site nel rione "Benepadru". Il nucleo della festa è rappresentato dal falò e dal vespro seguito da un'asta di prodotti tipici locali offerti al Santo. Durante il giorno, i bambini si recano di casa in casa a chiedere i dolci fatti per l'occasione, i "papassini", mentre la notte i ragazzi sogliono fare la serenata alle ragazze, sotto i davanzali delle loro finestre. Segue, in ordine di tempo, il carnevale, caratterizzato dalla sfilata di alcuni carri allegorici e dai canti sardi, accompagnati dalla degustazione di dolci carnevaleschi e tanto buon vino. Il 14/15 maggio si celebra la festa di Sant'Isidoro, protettore degli agricoltori. I contadini, infatti, si preoccupano di ornare i propri gioghi di buoi, gli aratri e i trattori con ghirlande di rose e mazzi di spighe, per seguire la processione in onore del Santo. Il patrono della parrocchia di Sedilo è San Giovanni, festeggiato il 24 giugno con piccoli falò e, un tempo, con giri compiuti attorno alla chiesa (contro il malocchio e gli scongiuri), fermandosi dinnanzi alla porta chiusa e bussando ripetutamente. Tuttavia il momento più significativo per un sedilese è rappresentato dalla festa di San Costantino, "la festa", che ogni anno richiama migliaia di persone, turisti e fedeli giunti al santuario per sciogliere un voto o per chiedere una grazia. Il momento centrale è rappresentato dall' "Ardia", una sfrenata corsa di cavalli che si svolge il pomeriggio del 6 luglio e il mattino seguente; verrà ripetuta nelle stesse modalità, ma a piedi la 2^ domenica successiva. L'anno festivo si conclude con la festa di San Basilio, celebrata il primo settembre, m questa occasione i ragazzi corrono a cavallo dell'asino, scalano l'albero della cuccagna, mentre si attende la notte per udire i canti sardi che accompagnano i balli in piazza.