Il territorio

 

Il territorio del comune di Sedilo è situato sull'altopiano del Guilceri, nella zona denominata Parte Superiore, a 9° di longitudine est da Greenwich e 41 ° di latitudine nord dall'equatore. La posizione centrale da esso occupata fa si che sia equidistante dai due capoluoghi di provincia: Nuoro (48 Km.) e Oristano (51 Km.); mentre dista 13 Km. dai centri più vicini, Ghilarza ed Abbasanta, sede della stazione ferroviaria.

La superfìcie totale è di 7.200 HA (pari allo 0,33% dell'intera isola), di cui 6.082 HA sono costituiti da terreno agrario e 1.118 da fabbricati, strade e terre improduttive.

L'altopiano, sito a circa 300 m. sul livello del mare, degrada dolcemente a Oriente nella Media Valle del Tirso, attraversata dal fiume omonimo, il più lungo della Sardegna. Una parte dei terreni vallivi è sommersa dalle acque del lago Omodeo, ampio bacino idrico realizzato per regolare il regime delle acque fluviali un tempo responsabili di piene e straripamenti. Grazie alla mediocre altitudine, alla presenza del lago e delle valli, protette dai venti freddi provenienti dal Nord-Ovest, è possibile registrare un clima mite che si irrigidisce solo nei mesi invernali, mentre la stagione calda è annunciata dall'arrivo della primavera.

Il territorio di Sedilo, inoltre, ospita numerosi reperti archeologici che, insieme agli oltre cento nuraghi, rappresenta uno tra i più ricchi ed interessanti patrimoni archeologici della Sardegna. Accanto ai nuraghi è possibile ammirare i pozzi nuragici e le tombe dei giganti, luogo privilegiato per la sepoltura del capo tribù, oltre che i cippi e le urne funerarie adibite alla raccolta delle ceneri. Gli scavi, infine, hanno portato alla luce i resti di un tempio pagano e un Dolmen, area adiacente alla costruzione nuragica destinata ad ospitare i sacrifìci.